Nani

Nani (Calle larga, Fondamenta) ai SS. Gervasio e Protasio. Il vicino palazzo, sorto nella prima metà del secolo XIV, apparteneva anticamente ai Barbarigo, e qui nacquero i due dogi Marco ed Agostino. Leggesi nel catastico della famiglia che quest’ultimo, con testamento 17 luglio 1501, lasciò la casa grande da stazio, posta in contrà di S. Trovaso con le casette da sacenti, poste vicino di detta casa granda, alli N.N. UU. suoi nipoti, ser Bernardo e Polo fratelli Nani, e a ser Bartolomeo Pisani, divise per terzo, condizionate in perpetuo nei discendenti maschi di detti suoi nipoti. I Nani, rimasti unici possessori di detto palazzo, lo fecero in seguito ristaurare sopra modello del Sansovino. Essi vennero da Altino a Torcello, e quindi a Venezia fino dai primordii della sua fondazione. Cooperarono, come credesi, alla fabbrica delle chiese di S. Giovanni Nuovo e di S. Giovanni Laterano, ed esclusi in parte dal Consiglio nel 1297, vi furono riammessi nel 1381. Produssero alcuni vescovi, alcuni valenti militari, ma soprattutto molti gravi magistrati, fra cui Giovanni Battista sette volte ambasciatore, plenipotenziario, al congresso di Nimega ed istoriografo della sua patria, morto circa l’anno 1682. Siccome poi non ha famiglia che non conti qualche membro men degno, ricorderemo quel N. U. Pietro Nani, figlio di Paolo, giovane sviato, il quale, avendo incontrato a S. Apollinare la moglie del N. U. Francesco Falier, vestita di velluto alessandrino, e recante in petto una borchia di sommo valore, postasi al mento barba posticcia, e ricopertosi il capo di berretto, le tenne dietro, ed entrato seco lei nella corte della casa ov’essa abitava, le strappò la borchia dal petto. Perciò il 1. febbraio 1389 M. V. venne condannato ad essere tratto sopra una chiatta fino al Ponte di Rialto, ove gli si dovesse tagliare una mano, ed a venir quindi nel medesimo luogo appeso alle forche, donde penzolasse per tre giorni interi.

In palazzo Nani, secondo il Sanudo, il 4 ottobre 1506, si fecero feste per le nozze d’una figlia di Giorgio Nani con G. B. Badoer, ed il 25 marzo 1509 per quelle di Giacomo Corner con una figlia del q. Orsatto Morosini.

Anche a S. Samuele esiste una Corte Nani, e sappiamo che Francesco Nani, oltre di essere comproprietario del palazzo dei SS. Gervasio e Protasio, possedeva nel 1537 case sei in S. Samuel, in Corte da Ca’ Nani.

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