Muneghe

Muneghe (Sottoportico e Corte delle) a San Maurizio, sulla Fondamenta Corner Zaguri. Le monache di San Maffio di Mazzorbo notificarono nel 1564 ai Sopraintendenti alle Decime del Clero di possedere 24 case in contrà di San Mauritio, appo la casa nova del mag.co m. Zorzi Corner con altre al Ponte di Ca’ Malatin, ed altre in Campo di S. Mauritio. Sopra quest’ultime havvi tuttora una lapide donde s’impara che nel 1320, le monache comperaronle dalla plebania di S. Maurizio, e quindi le ristaurarono nel 1762 sotto l’abbadessa Marianna Manzoni.

Maria Canal, Richelda Zancarolo, e Maria da Zara ottennero nel 1218 da Stefano Natale, vescovo di Torcello, un’antica chiesa posta nell’isola di Costanziaco, e sacra a San Matteo, o San Maffio, coll’intendimento di fondarvi appresso un monastero di Benedettine. E dopo alcuni litigi lo fondarono in effetto, avutone permissione dal pontefice nel 1233. Tuttavia, siccome Costanziaco veniva sempre più corrosa dall’acque, e l’aere n’era malsano, si stabilirono a Mazzorbo, ove edificarono un’altra chiesa, pur essa sacra a San Maffio, della quale pose la prima pietra Alerone, vescovo di Torcello, come egli stesso ebbe ad attestare in un pubblico documento del 1298. Nel 1469 le monache di San Maffio, che fino allora avevano obbedito agli abati cistercensi della Colomba, vennero sottoposte ai patriarchi. Nel 1521 si concentrarono con esse anche le poche religiose del rovinoso monastero di S. Margarita di Torcello. Ora più non esistono i loro edificii.

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