Pasqualigo

Pasqualigo (Ponte) a S. Maria Formosa. Questa famiglia che, secondo i Libri d’Oro, abitava a S. Maria Formosa, e che diede il nome ad altre strade di Venezia, riconosce per suo capostipite Pasqualigo, giovane dell’isola di Creta, che, imbarcatosi col doge Vitale Michiele per la spedizione d’Oriente nel 1120, vi fece tali pruove di valore da essere, alla sua venuta a Venezia, ammesso co’ suoi discendenti al patriziato. Nel 1207 parte della famiglia Pasqualigo rimase del Consiglio, ed un’altra ne fu esclusa, ma vi rientrò nel 1381. Fra i Pasqualigo degni di storica menzione sceglieremo i quattro seguenti. G. Francesco, uomo dottissimo, fu nel 1483 ambasciatore a Genova, e nel 1484 capitano a Feltre. Egli compose due dialoghi latini, e meritò che il suo ritratto fosse posto nel salone del Maggior Consiglio fra gli altri cospicui senatori. Pietro si rese celebre per varie ambascerie al re di Portogallo, al re d’Ungheria, all’imperatore Massimiliano, ed a Francesco I re di Francia. Questo ultimo volle onorare in Milano le di lui esequie, e mandarne il cadavere a Venezia (anno 1515). Filippo, chiaro militare, trovossi nel 1571 alla battaglia delle Curzolari; poscia nel 1612, fatto generale di mare e di terra nell’Albania, flagellò gli Uscocchi, ed assediò Segna; da ultimo nel 1615 videsi ballottato doge. Marcantonio pugnò pur egli valorosamente nella battaglia di Nixia e Paros (an. 1651), in quella ove morì il generale Marcello (1656), e finalmente l’anno dopo nel conflitto ove cadde il generale Mocenigo.

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