Dai

Dai (Sottoportico, Ponte, Rio, Fondamenta dei) a S. Marco. E’ tradizione che questo ponte, colle strade vicine, abbia derivato il nome dal gridare del popolo dai! dai! (dalli! dalli!) dietro una parte dei congiurati di Bajamonte Tiepolo, che, dopo la sconfitta riportata il 10 giugno 1310, fuggivano dalla Piazza di S. Marco. E’ da considerarsi però che in tutti gli antichi documenti esso ponte non è chiamato dei Dai, ma dei Dadi, per cui si può ritenere che qui si vendessero dadi da giuoco, o si costumasse di giuocare ai medesimi. Infatti il Rio dei Dai in una legge del 2 settembre 1433 è chiamato Rivus pontis Taxillorum, ed il ponte nel Sabellico Tesserarum pons. Inoltre un Nicolò da li dadi nel 1366, ed un Piero da li dadi nel 1440, ambidue confratelli della scuola della Misericordia, abitavano in parrocchia di S. Geminiano, a cui le località erano anticamente soggette. Sappiamo poi che fino dai tempi più remoti giuocavasi ai dadi per le strade di Venezia, ed abbiamo alcune leggi del secolo XIII che proibivano di far ciò sotto il portico della chiesa di S. Marco, e sotto il palazzo ducale, allorquando stava radunato il Maggior Consiglio.

Il Ponte dei Dai aveva l’altro nome del Malpasso, ed anche in ciò varia è la sentenza delle cronache, poiché alcune dicono che tal nome sorse nel 1310 in allusione alla sconfitta e fuga dei congiurati, ed altre che esisteva anche in antecedenza.

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