Vissiga

Vissiga (Calle della) a S. Simeon Profeta, in Rio Marin. Da una famiglia di questo cognome. I Governadori delle Intrade vendettero il 1° ottobre 1467 a Filippo Foscari una casa con orto a S. Simeon Profeta, che prima aveva appartenuto a Giacomo e Lorenzo q. Giovanni detti Vessiga, e che confinava col Rio Marin. Un Zuane Vesiga figura anche nei Diarii del Sanudo come corriere della Repubblica nel 1510.

Alla famiglia medesima forse apparteneva quel Leonardus samitarius filius Vesice custodis dominorum de nocte, che fu condannato, con sentenza 14 settembre 1490, ad un anno di carcere, ed a cinque di bando per la colpa seguente. Stando in casa di Pietro Zanini, posta sul ponte di S. Giacomo dall’Orio, gli venne veduta certa Maddalena, moglie d’Antonio Rosso a serico. Saltò allora fuori dalla casa, ed ingiuriolla con queste testuali parole, conservateci dal processo, e che noi riportiamo volentieri come un documento del dialetto veneziano di quel tempo: Nasca el vermocan e le fistole a tanti bombaseli e tanti rossetti, e lo lin che tu ha in cavo va… de me… Risentitasi la donna, gli rispose ― Guarda il valentuomo che mi dice tali ingiurie! Mi conosci bene? Se fosse qui mio marito forse ti dispiacerebbe, perché potrebbe nascerne fiera contesa! ― A cui Leonardo tu ha trope zanze! ed in questo dire le dà uno schiaffo, e vuole strapparle la treccia, minacciandola di tagliarle la faccia. Né contento di ciò, il giorno seguente ritrova per istrada il marito, l’assale con un coltello, e lo costringe a ricercare salvezza in una casa vicina.

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