Pometti

Pometti (Calle) ai SS. Gervasio e Protasio. Era domiciliato in questa calle nel 1661 un Lunardo Pometti, pagando pigione a D. Luca Vignola. Ed una Silvestra, moglie di Lunardo Pometti vendi fassine, morì il 19 decembre 1649 nella parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio.

La Calle Pometti anticamente chiamavasi del Gruato perché la famiglia Gruato vi possedeva alcuni stabili, che poscia pervennero alla Scuola Grande di S. Rocco. Qui presso fu l’abitazione di Giacomo Sansovino architetto, mentre dimorava in Venezia al servizio di questa serenissima Repubblica. Così sta scritto sotto il disegno delle case di ragione della commissaria Gruato, il quale faceva parte dell’archivio di S. Rocco, ed ora conservasi nel nostro Archivio di Stato. Scorrendo poi i documenti relativi alla commissaria medesima, si scorgono i litigi insorti in varie occasioni fra Jacopo Sansovino che fabbricava, ed il vicino Girolamo Gruato. Ed anche nel contratto di nozze, stipulato in Venezia il 29 gennaio 1553 tra Francesco di Jacopo Sansovino, e Beneta Misocca, si fa menzione degli stabili del celebre architetto, leggendosi che questi donava al figlio tutte le case o fabbriche le quali… ha fabbricato, e fabbricherà, nella contrada di S. Trovaso per mezzo la chiesa d’Ognissanti. La Calle Pometti, in effetto, guarda per di dietro la chiesa delle monache d’Ognissanti. Prima di chiudere quest’articolo è d’uopo però d’avvertire il lettore che ben può esservi stato tempo in cui Jacopo Sansovino abbia abitato in una delle accennate case, ma che la sua sede più lunga fu in un palazzo delle Procuratie Vecchie, ove pure morì. Vedi S. Basso (Calle).

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