Cendon

Cendon (Calle) a S. Giobbe. Fiancheggia un piccolo palazzo di buona architettura del secolo XV, sotto il poggiuolo del quale scorgesi un’arma gentilizia, che nel mezzo dello scudo porta un palo caricato da tre stelle. Sul lembo superiore ed inferiore della medesima havvi scolpita la seguente iscrizione: Centonia Fam. Nob. Olim Rom. Parm. Q. Ex Qua Pata. Et Vene. Civil. Mccccxxxvii. Da queste parole si rileva che la famiglia Centon, o Cendon, fiorì un tempo a Roma e Parma, da cui passò a Padova e Venezia. Le nostre cronache tuttavia la dicono venuta da Chioggia, e ricordano che faceva per arma un leone rosso in campo d’oro, passante sopra una sbarra azzurra addentellata. Quest’arma trovasi eziandio replicatamente scolpita nella cappella eretta dai Centon in S. Giobbe, dedicata un tempo a S. Pietro d’Alcantara, ed ora a S. Margherita. Sospetta quindi il Cicogna che la famiglia di cui parliamo abbia col progresso del tempo abbandonato l’antico suo stemma per assumere quello da noi non ha guari descritto. I Centon, per testimonianza delle cronache, furono in grande riputazione fra i mercanti di piazza, s’imparentarono con nobili famiglie, acquistarono molte ricchezze, e fabbricarono varii stabili in Cannaregio.

Del palazzo Centon fanno cenno i Diarii del Sanudo, sotto l’agosto 1501, colle parole seguenti: E’ da saper che za è do mesi che in questa terra, per opera di provedadori di Comun, si cava el rio di Canarejo longo passa 600, et par che, per mezo la caxa dil Centon, tentor, hanno trovato una fontana resorzente, che abonda de acqua assai, benché salmastra, sia; ma zerchano cavar tanto sotto fin che vedano la origine di la cossa. Et per il coleio fo comandato non si vardi a spexa per veder si detta fonte pol reussir a perfetion, ma poi non trovono nulla, et si perse il tempo a cavar.

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