Maddalena

Maddalena (Calle, Ponte della) all’Angelo Raffaele. Presso questo ponte esiste tuttora un ospizio per sette vecchie con annesso oratorio sacro a S. Maria Maddalena. L’ospizio suddetto venne veramente fondato nel 1361 dai due fratelli Gabriele e Luciano Prior, il secondo dei quali, con testamento 27 maggio 1376, in atti di Pietro Corrosatis, pievano di S. Barnaba, costituì tutti i suoi beni a dotazione dell’ospizio medesimo, ordinando all’uopo una speciale commissarìa, costituita di sei persone, che poscia si ridussero a quattro, e finalmente ad una sola col titolo di procuratore. Anticamente l’ospizio era destinato a ricettar poveri, e quindi sette povere, vedove o donzelle. Siccome poi per lungo tempo commissarii e procuratori del pio luogo furono i Corner da S. Cassiano, così questa famiglia ebbe a pretendere che esso fosse cosa propria, e di diritto inalienabile, trasmissibile di primogenito in primogenito, per cui reggeva l’istituto senza munirsi della solita procura delle ricoverate. Ecco la ragione che l’estimo del 1661 nomina l’hospedaletto della Maddalena, sive pinzochere, di ragione del N. U. Zorzi et fratelli Cornaro fu de s. Andrea, e che comunemente si credette averlo i Cornaro fondato. Senonché le ricoverate tolsero coll’andar del tempo l’abuso, emancipandosi del tutto dai Cornaro, ed eleggendo, con atto di procura 12 agosto 1760, in atti Domenico Zuccoli, a loro procuratore Giacomo Trevisan. Dovettero perciò sostenere una lite contro Girolamo Corner, e la vinsero con due sentenze conformi 5 maggio, e 23 settembre 1761 del Magistrato sopra Ospedali e Luoghi Pii, che obbligarono i Corner a dimettere l’azienda dell’ospizio della Maddalena, ed a non impedire alle ricoverate la libera elezione del loro procuratore. Ora la procura è restituita nuovamente a commissaria nell’original numero di sei individui.


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