Fraterna

Fraterna (Campiello, Ramo Calle, Ramo secondo della) a S. Antonino. Da un pio stabilimento, che era diretto a soccorrere i poveri vergognosi, e che chiamavasi la Fraterna Grande. Leggesi nelle Condizioni del Sestiere di Castello pel 1661: Noi governatori della fraterna dei poveri vergognosi di questa città diamo in nota tutto quello che possiede essa fraterna: Una casa in contrà di S. Antonino, chiamata la Fraterna, la quale si tiene per uso proprio di questa pia e santa opera, poiché in essa ci riduciamo ogni giorno, ove si celebra la messa per comodità di questi fratelli che vanno a visitare i poveri, dove sono portate e custodite le elemosine finché si dispensano, e dove parimente vengono portate le polizze dei poveri vergognosi, e quelle dei R.di Pievani, che fanno fede degli infermi. Quivi si mantiene una spezieria per servigio e bisogno dei poveri di tutta la città, e quivi si custodiscono le scritture e tutte le cose della fraterna ecc. La Fraterna Grande venne fondata, come scrive il Coronelli, nel 1535 da Bartolammeo Nordio, bergamasco, mercante di legname. Essa possedeva 50 mila ducati di rendita, che impiegava in opere di beneficenza, sussidiando un gran numero di persone, fra le quali molti patrizii decaduti, secondo le disposizioni testamentarie di alcuni di questo ordine, e liberando ancora ogni anno, nelle feste di Natale, e di Pasqua, alcuni carcerati per debiti.

Nel locale della Fraterna a S. Antonino risiedette per qualche tempo l’Istituto Manin, ora trasportato in Cannaregio. Vedi Spagna (Lista di).

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