Navegara

Navegara (Corte) ai SS. Gervasio e Protasio. E’ chiamata negli Estimi Corte di Ca’ Navagero dalla patrizia famiglia di tale cognome, che venne dalle Contrade, e produsse antichi tribuni. Un Francesco Navager de M. Michiel, in occasione della Redecima del 1514, presentò la polizza dei proprii beni, fra i quali eranvi cinque casette in parrocchia di S. Trovaso. E Daniele Vitturi vendeva a mastro Bon q. Francesco, orefice, con istrumento 21 giugno 1568, una casa in Borgo di S. Trovaso, la quale confinava da un lato cum proprietate, sive domo, cujusdam nobilis de cha Navagerio. Il Capellari incomincia l’albero di questa famiglia da un Rocco, che nel 1043 trovavasi capitano di galea nell’armata condotta dal doge Domenico Contarini contro Zara ribelle. I Navagero produssero un’Andrea cronista, il cui nipote, pur egli di nome Andrea, fu celebre poeta, e successe al Sabellico nell’incarico di descrivere, per ordine pubblico, i patrii fasti. Spedito ambasciatore alla corona di Francia, egli morì nel 1529, lasciando pochi scritti, poiché molti ne condannò, per soverchia modestia, alle fiamme.

La famiglia Navagero, che produsse altresì un Bernardo cardinale, decesso nel 1565, andò estinta nel 1742.


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