Murèr

Murèr (Calle del) agli Incurabili. Il manoscritto Dal Senno fa istituita l’arte dei Mureri (muratori) nel 1200. Essi riconoscevano per protettori S. Tommaso Apostolo e S. Magno, e possedevano albergo a S. Samuele, non però, come scrive il Sagredo, in Piscina, ma in capo della Salizzada. Quest’albergo aveva sulla facciata un basso rilievo di marmo, fattura di valente maestro del tempo dei Lombardi, che venne venduto, e passò in suolo straniero. Ancora però sulla porta scorgesi semicancellata l’iscrizione: La Scola dei Mureri, mentre sull’altro scorgonsi squadre, martello, ed altri emblemi dell’arte. L’arte dei Mureri, che in chiesa di S. Samuele aveva pure il proprio altare ed il proprio sepolcro, contava nel 1773, 345 capomaestri, e 17 garzoni, dipendendo, come la maggior parte delle arti, per disciplina ed economia dai Giustizieri Vecchi e Provveditori della Giustizia Vecchia, e per le gravezze dal Collegio Milizia da Mar. Vogliamo ricordare col Sagredo che i manovali non erano considerati come fratelli dell’arte dai maestri, i quali chiamavansi cazziole pell’uso che fanno i maestri muratori della cazziola.

Anzi ai manovali suddetti era proibito perfino con pena pecuniaria di toccare materialmente la cazziola.


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